Andrea Distaso06 luglio 2026, 12:02

Ultimi aggiornamenti: 06 lug 2026, 12:02

L’ennesimo flop ai Mondiali della Seleçao apre inquietanti interrogativi sul futuro

Un flop, non del tutto inatteso ad essere sinceri fino in fondo, ma che è la drammatica e fedele fotografia di come uno dei movimenti calcistici più prestigiosi e vincenti al mondo sta attraversando il suo momento di maggiore crisi a livello storico. Il Brasileeliminato per la prima volta ai Mondiali all’altezza degli ottavi di finale da 36 anni a questa parte (dopo le analoghe delusioni del 1934 e del 1966, l’ultima volta era stata ad Italia ’90, per mano dell’Argentina di Maradona e Caniggia) da una super Norvegia, è all’anno zero.

Lo hanno dichiarato gli stessi diretti protagonisti, dai leader calanti Marquinhos e Casemiro (quest’ultimo in lacrime) che nel post-gara hanno formalmente fatto spazio all’ingresso della nuova generazione al ct Carlo Ancelotti, che più che di fine di un ciclo ha parlato di un nuovo necessario inizio per programmare sin da oggi l’edizione dei Mondiali del centenario, quella del 2030.

ANCELOTTI: “SCONFITTA IMMERITATA, QUESTO DEVE L’INIZIO DI UN NUOVO CICLO”

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