I nerazzurri reagiscono per l’ennesima volta dopo la caduta in Supercoppa e riconquistano il primato della classifica.
L’Inter chiude il 2025 con una vittoria che pesa tantissimo, a Bergamo, sul campo dell’Atalanta e rispondendo alle vittorie di Napoli e Milan, che l’avevano scavalcata in classifica. Una stagione delicata si conclude con la conquista dei tre punti e il desiderio di guardare al nuovo anno con nuovo slancio. Questo si erano detti al chiuso dello spogliatoio e questo hanno portato in campo alla New Balance Arena, dove dopo 64′ di gioco iniziava a tirare una strania aria, un vento che si portava dietro quella frustrazione di chi vede lo stesso copione ripetersi fino allo sfinimento. L’Inter gioca, produce e spreca, lo fa due volte con Barella, poi con Luis Henrique e anche con Lautaro. La storia cambia al minuto 65 con Pio Esposito (entrato da pochi secondi) che serve Lautaro e l’argentino che buca Carnesecchi. Una liberazione collettiva, per la panchina, i calciatori in campo, i tifosi sugli spalti, quelli da casa e per Lautaro stesso, che da quattro anni non segnava in quattro partite consecutive in campionato. Un trionfo inatteso quando all’orizzonte prendeva forma una beffa.
