Il tecnico biancoceleste parla dopo la sconfitta di Firenze.

La Laziale cade al Franchi.

La Fiorentina vince 1-0 nel posticipo che chiude la 32ª giornata della Serie A 2025/26decide il gol di Robin Gosens al 28′.

Al termine del match, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri è intervenuto a DAZN: le sue dichiarazioni.

LAZIO IN CONTROLLO, POI COSA E’ CAMBIATO? C’ENTRA IL GOL?

“Il goal è stato fortuito. Fino a quel momento la partita era completamente in mano a noi, come gestione e come palleggio. Noi abbiamo la responsabilità di aver concesso qualche ripartenza di troppo a campo aperto, però la partita l’abbiamo fatta sempre noi. La sconfitta sinceramente mi sembra un po’ eccessiva per quello che si è visto in campo”.

LA LAZIO RESTA NEL LIMBO: COSA HA IN MENTE ORA?

“Ci sono solo sei squadre che hanno perso meno di noi in questo campionato. Non siamo certamente i primi, questo è chiaro”.

FUTURO

“Per il mio futuro sono poco preoccupato. Per la Lazio, vediamo: non sentiamo ancora niente, non so quali possono essere i programmi per il futuro. La stagione è stata devastante, solo nella preparazione di questa partita ci mancavano dieci giocatori e ci è toccato far giocare tutti gli acciaccati un tempo per uno.

MANCA UN RIFERIMENTO OFFENSIVO IN AREA

“Il mancato attacco dell’area di rigore è un problema che abbiamo avuto per tutto l’anno. E’ una caratteristica che ci manca un po’. Oggi, quando siamo riusciti a saltare un uomo, raramente eravamo accolti per produrre qualcosa di diverso. Nel finale Ratkov aveva un colpo di testa pericoloso: è qualcosa che ci manca un po’ anche per caratteristiche”.

LA PRIORITA’ VERSO LA SEMIFINALE DI RITORNO DI COPPA ITALIA

“Recuperare i giocatori è sempre importante, però bisogna vedere in che condizioni ci arrivano. Essere guariti da un po’ di vista clinico è diverso dall’essere in grande condizione. La speranza di recuperarli in piena efficienza. Come ho già detto, fino alla fine del campionato vogliamo fare partite vere e in larga parte lo abbiamo fatto anche stasera”.

“SOLUZIONE? SE L’AVEVO ERO AL REAL MADRID”

Sarri poi è intervenuto in conferenza stampa e ha risposto così a chi ha chiesto se abbia una soluzione su come trasformare in goal la mole di gioco:

“Se avevo la soluzione ero al Real Madrid. Le ultime due partita abbiamo trovato squadre che sono andate in vantaggio e hanno fatto un blocco bassissimo e segnare non è facile per nessuno. Se poi mi dite che il possesso palla non conta nulla, io non sono d’accordo: il nostro problema è l’area di rigore, non il possesso”.

DA DOVE RIPARTE LA LAZIO E DA DOVE RIPARTE SARRI

“Sarri? Sentiamo quanto costa… Sono io che devo ascoltare la società. Se dipendesse da me gli farei spendere sul mercato 700 o 800 milioni. A livello di futuro sentiamo la società cosa ha in mente, se ha un programma. Faremo delle valutazioni: se loro sono contenti si troverà una soluzione, se non sono contenti si cercherà una via di uscita. Io quel che posso dire è che in questi giorni parlerò solo con la Lazio”.

SI ASPETTA DI TORNARE COME CANDIDATO PER LA FIORENTINA?

“L’accoglienza del Franchi è stata emozionante. Nell’anno in cui sono stato fermo è stata la tifoseria che mi è stata più vicina. Forse perché sono cresciuto qui dietro in piazza Alberti… Probabilmente però non avrò mai la fortuna di allenare la Fiorentina”.

PACE FATTA CON PARATICI?

“Negli ultimi tempi i rapporti erano più tesi, ma mi fanno piacere le sue piacere. Quello scudetto fu sottovalutato perché si pensava che fosse dovuto e invece quella era una squadra a fine ciclo”.

C’ERA RIGORE SU NOSLIN?

“Stanno arbitrando ognuno per i cazzi propri. Se lo chiedi a me i rigori sono altri, se mi chiedi se era rigore con i parametri di questa stagione ti dico di si”.

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