La medaglia d’oro olimpica Alysa Liu non difenderà il suo titolo mondiale a Praga il mese prossimo, con la prima alternativa Gabriela Juarez-Rivas confermata come parte della squadra statunitense insieme ad Amber Glenn e Isabeau Levito.
Alysa Liu si è ritirata dai Campionati mondiali di pattinaggio di figura ISU 2026. Il Team USA ha confermato che la prima alternativa Gabriela Juarez-Rivas prenderà il suo posto quando la competizione inizierà il 6 aprile alla O2 Arena di Praga.
Liu, 20 anni, ha vinto l’oro sia nella gara a squadre che nella competizione individuale ai Giochi invernali di Milano-Cortina il mese scorso, diventando la prima donna americana a vincere l’oro olimpico nel singolo dopo Sarah Hughes nel 2002. Non sarà a Praga per difendere il titolo mondiale conquistato a Boston la primavera scorsa. La decisione è coerente con uno schema che lo sport conosce bene. È normale che i campioni olimpici saltino i successivi Campionati del mondo, e Liu è stato quasi costantemente richiesto dalla fine dei Giochi, apparendo in talk show e in interviste poche settimane dopo essere salito sul podio di Milano. Si è anche ritirata brevemente dopo i Giochi di Pechino del 2022 prima di tornare alla ribalta, dimostrando di non aver mai avuto paura di mettere il suo benessere al di sopra del calendario competitivo.
La sostituzione di Liu è la prima alternativa Gabriela Juarez-Rivas, la 17enne di San Jose che è arrivata quinta ai Campionati statunitensi di gennaio ed è stata nominata direttamente dietro la squadra olimpica di tre donne.
Squadra USA a Praga
Juarez-Rivas si unirà ad Amber Glenn e Isabeau Levito per formare il contingente femminile del Team USA a Praga.
Glenn arriva da una delle esibizioni più chiacchierate dei Giochi Olimpici. Dopo che un programma corto deludente l’ha portata al 13° posto assoluto, la tre volte campionessa statunitense ha prodotto il miglior pattinaggio libero della stagione di 147,52, il terzo miglior punteggio della serata, per salire fino al quinto posto con un totale combinato di 214,91. Era il tipo di performance che definisce la carriera. Da allora ha confermato che gareggerà ai Mondiali e non è mai stata a Praga. “Non sono mai stata a Praga, quindi sono così emozionata”, ha detto dopo i Giochi.
Levito, medaglia d’argento mondiale 2024, ha avuto una gara individuale difficile a Milano, finendo 12esima dopo essere caduta nella sua combinazione di apertura nel pattino libero. Si dirige a Praga dopo aver gareggiato due volte ai Campionati del mondo, finendo quarta a Boston la primavera scorsa. Con l’esperienza di due Mondiali e un’Olimpiade ormai alle spalle, arriva a Praga motivata e con i conti da regolare.
Juarez-Rivas, nel frattempo, torna ai Campionati del mondo per la seconda volta, dopo essersi classificata sesta a Boston al suo debutto senior la scorsa primavera. È stata una delle pattinatrici più costanti nel circuito del Grand Prix per tutta la stagione, vincendo il Nebelhorn Trophy e la Rostelecom Cup (seguita dal bronzo al Finlandia Trophy), prima di conquistare l’argento alla finale del Grand Prix, solo per un difficile pattinaggio libero ai Nazionali che le è costato un posto nella squadra olimpica originale. È stata nominata come prima alternativa sia per la squadra olimpica che per quella mondiale. Ora, attraverso gli eventi iniziati a Milano, ha la sua possibilità.
I tre affrontano un campo che include la medaglia d’argento olimpica Kaori Sakamoto del Giappone, in competizione nell’ultima stagione di una carriera decorata, e la medaglia di bronzo olimpica Nakai Ami, che ha conquistato il podio a Milano e sarà tra le favorite a Praga.
Contesto: la decisione di Liu
Il ritiro di Liu segue alcune settimane turbolente dal suo oro olimpico. Il suo seguito su Instagram ha superato i 7,4 milioni dopo i Giochi, un aumento sconcertante per una pattinatrice, e l’attenzione non è sempre stata gradita. Solo pochi giorni fa ha rivelato sui social media di essere stata inseguita in macchina da uno spettatore, a ricordarci che la fama che deriva dall’oro olimpico porta pressioni che si estendono ben oltre il ghiaccio.
Liu ha vinto il titolo mondiale a Boston la scorsa primavera, diventando la prima donna americana a rivendicare il titolo dopo Kimmie Meissner nel 2006, prima di aggiungere l’oro olimpico a Milano. Lascia dietro di sé un posto vacante che i migliori dello sport ora gareggeranno per ricoprire.
Il programma corto femminile si svolgerà il 7 aprile alla O2 Arena, con il pattinaggio libero a seguire il 9 aprile. Per le tre americane dirette a Praga, i Mondiali rappresentano la loro migliore possibilità di regolare i conti in questa stagione rimasta incompiuta.

