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Domenica il Como ha battuto la Roma 2-1 con diversi punti critici, tra cui l’espulsione di Wesley durante la rimonta dei padroni di casa, chiudendo la partita in circostanze difficili.

L’allenatore della Lariani, Cesc Fabregas, ha commentato la decisione di Gian Piero Gasperini di non riconoscerlo dopo il fischio finale, le frustrazioni dell’allenatore esperto sembrano avere la meglio su di lui.

“L’ho trovato antisportivo. Che io sia arrabbiato, o espulso, o anche quando penso che l’arbitro mi abbia fatto un torto, a fine partita vado a stringere la mano all’avversario. È una questione di rispetto e sportività, e sono rimasto deluso da quello che è successo.

“Ripeto, anche quando perdi la partita vai a stringere la mano all’avversario. Quando vedo un mio collega andarsene senza salutare mi dispiace, ma è andata così”.

Il 38enne tecnico catalano ha ricordato più approfonditamente la situazione, proseguendo: “Sono andato a salutarlo come faccio sempre e l’ho visto andarsene. Vengo da un altro Paese e devo abituarmi a queste cose. Quando giochiamo va tutto bene e litighiamo, ma poi quando finisce la partita per me è tutto finito e ci stringiamo sempre la mano”.

“Negli ultimi tempi ho fatto anche cose di cui non vado fiero, ma penso che dobbiamo dare l’esempio. Ricordiamoci sempre che i ragazzi ci guardano. La società è già in un brutto momento e noi abbiamo il dovere di dare il giusto esempio”.

GIFN | Max Bradfield

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