Le mosse strategiche e le scommesse audaci che hanno caratterizzato il mercato di riparazione del calcio italiano nel gennaio 2026. Analisi dettagliata delle squadre e dei nuovi innesti
Gennaio 2026 ha rimesso in moto il calcio italiano con piccoli colpi, scelte coraggiose e tante scommesse. Il mercato di riparazione ha premiato chi ha saputo leggere il presente senza dimenticare il domani: tra partenze pesanti, innesti mirati e giovani di prospettiva, il quadro è netto ma ancora aperto.

Il filo di questo mercato è la prudenza. Poche rivoluzioni, molti ritocchi. Alcune squadre hanno scelto la via corta e concreta. Altre hanno accettato il rischio di cambiare pelle. Si nota una ricerca di equilibrio. Meno nomi altisonanti, più fit tecnico.
Le mosse che possono cambiare il passo delle big
La Roma ha alzato l’asticella davanti. Arrivano Malenl’intrigante Robinio Vaz e, in chiusura, Bryan Saragozza. Triangolo che amplia soluzioni e ritmo. La Fiorentina cambia marcia sul piano agonistico: dentro Brescianini, Fabbian e l’esperienza di Rugani. A destra spinge Jack Harrison: corsa, strappi, croce puliti. La Cremonese mantiene l’identità e aggiunge centimetri e sostanza: Djuric per l’area, Thorsby per volume, Maleh per il primo passaggio, più Luperto a blindare dietro.
Il Milano ha scelto un solo intervento, ma forte: Pacchetto completo si è calato bene nel sistema e ha subito inciso. Il rinnovo di Maignan vale quasi quanto un acquisto. La Juve non ha chiuso la famosa prima punta. Proseguire con Vlahovic, David e Openda, ma migliora la corsia con Holm e aggiunge fantasia con Boga. In prospettiva, scommesse mirate su Licina e Oboavwoduo.
Il Napoli porta a casa Giovaneprofilo duttile e utile, e nel finale investe su Alisson Santos. Ammissione implicita di errori estivi con le uscite di Lucca e Lang.
Equilibri, strappi e incognite
L’Atalanta perde un faro come Lookman. Dentro Raspadoridiverso per caratteristiche ma partito bene. Il Genova accoglie Baldanzi e trattiene Norton-Cuffytassello chiave per dinamismo.
L’Inter guarda al domani con Massolino e al reparto arretrato con Jakirovićma lascia irrisolta la questione della fascia destra: il nodo Luis Henrique resta. La Lazio cedere Castellanos e Guendouzisfiora Frattesi e vive il pasticcio Romagnoli: tanto lavoro da fare per ritrovare identità.
Il Sassuolo salve Cheddiraprova il rilancio di Nzola e pesca due giovani dal Marsiglia. Il Torino resta incompiuto tra trattative non chiuse e contestazione, senza cambio in panchina. L’dell’Udinese presenta Arizala e il centrale Mlacic (profilo interessante), ma la struttura resta simile. Il Verona cedere Giovane e apre un cantiere tecnico dopo l’addio a Zanetti: scenario da decifrare.
Sotto traccia, mosse sobrie ma sensate. Il Bologna scommette su Infernoporta Sohm e scambia Holm con Joao Marioma avrebbe giovato una punta dopo l’addio a Immobile.
Il Cagliari spinge sull’equilibrio: utili Sulemana e l’esperienza di Dossena. Il Como pianificazione: Thornqvist subito, Cuenca in arrivo. Il leccese illumina con Gandelmann e affidata gol a Cheddira. Il Parma aggiunge Nicolussi Cavigliaritrova Strefezzatesta Elfege e trattiene Pellegrino. Il Pisa chiudendo l’era Nzolacambia guida e si affida a profili meno noti per la corsa salvezza.
