Le pagelle di Jagiellonia-Fiorentina
La Fiorentina schianta lo Jagellonia e ipoteca il passaggio del turno. Vanoli adesso può pensare alla sfida contro il Pisa
JAGELLONIA
ABRAMOWICZ 5
WOJTUSZEK 5
BERNARDO VITALE 5
PELMARD 6
WDOWIK 5,5
POZZO 5
FLACH 5 (60′ DRACHAL 5)
B. MAZUREK 6 (DAL 90′ KOZLOWSKI SV)
JOZWIAK6 (68′ ROLLIS 5,5)
BAZDAR 5
IMAZ 5 (DAL 90′ SYLLA SV)
SIEMIENIEC 5
FIORENTINA
LEZZERINI 6: prima il palo, poi la traversa gli evitano guai peggiori. Per il resto, c’è quasi da solidarizzare con lui per il gelo patito.
FORTINI6: si prende un rischio enorme su Bazdar, riconsegnandogli il pallone in area. Vanoli parla di un Fortini diverso e qualche segnale di ripresa si intravede. Ha la possibilità di chiudere i conti, ma Abramowicz gli nega la gioia.
COMUZZO7: pensa alla sostanza, freddo come il clima di Bialystok. Nessuna sbavatura, scegli sempre la soluzione più sicura.
RANIERI 7,5: mano sul cuore e occhi rivolti ai 300 tifosi arrivati da Firenze. Così celebra un gol che spezza un periodo difficile. Con impegno e determinazione si è ripreso la sua Fiorentina: un traguardo che vale più di qualsiasi fascia da capitano. (Dal 68′ PONGRACIC 6: con lo Jagiellonia in avanti, risponde con attenzione e ordine)
GOSENS 6,5: non ancora al top della condizione, ma praticamente mai in affanno. Gare di questo tipo, per uno come lui, scorrono via senza problemi.
MANDRAGORA 7,5: la sua punizione è una lama di ghiaccio che si infila nella porta dello Jagiellonia. Tecnica sopraffina per uno dei pochi veri punti di riferimento in campo per Vanoli. Peccato non avere contro il Pisa.
HARRISON 5,5: si perde tra le irregolarità del Chorten Arena. Poco coinvolto e mai davvero in partita, resta nell’ombra per quasi tutto il match. (Dal 68′ PARIGI 6: si fa notare più di Harrison, svolgendo il compito senza fronzoli. Tanto basta)
NDOUR 5,5: non semplice valutare la sua prova. Macchinoso al momento del tiro e prevedibile nelle decisioni, evita sempre la giocata rischiosa. E se non osa in partite come questa, quando dovrebbe farlo? (Dal 84′ BALBO SV)
FABBIANO 6: le rare viola fiammate nel primo tempo portano la sua firma. Poi, quando la squadra alza il ritmo, sparisce dai radar. Deve ancora trovare una collocazione precisa, ma il talento non manca.
FAZZINI 6,5: il più vivace tra gli uomini di Vanoli. Qualche imprecisione nell’ultimo passaggio, ma è evidente la voglia di mettersi in mostra e rendersi prezioso per la causa viola. L’ex tecnico del Torino avrà gradito?
PICCOLO 7: tanto lavoro sporco per il centravanti viola. Combatte su ogni pallone e offre un riferimento fisico al centrocampo. Segna il terzo gol su rigore conquistato da lui stesso. Una vittoria che porta chiaramente la sua impronta.
VANOLI 6,5: Paratici invita alla lucidità in Europa e lui segue la linea. Pur cambiando molto, porta a casa un successo che infonde fiducia in vista del Pisa. La Conference non sarà l’obiettivo principale, ma concedersi un sogno può solo fare bene a questa squadra.

