Questo nuovo cortometraggio fa il punto sul movimento All Bodies on Bikes.

(Foto: per gentile concessione di Shimano, All Bodies on Bikes)
Aggiornato il 20 marzo 2026 18:03
Per quanto semplice sia l’atto di andare in bicicletta, il ciclismo non è sempre stata la comunità più accogliente per tutti i ciclisti. Questa è stata la genesi di Tutti i corpi in biciclettaun movimento di base trasformato in una comunità globale, impegnato a rendere il ciclismo più inclusivo e affermativo per i ciclisti di tutte le taglie.
Il nuovo cortometraggio, “We Are Cyclists”, continua la storia di All Bodies on Bikes, riprendendo cinque anni dopo l’uscita del film originale All Bodies on Bikes. Riflette su come quella che era iniziata come una dichiarazione coraggiosa, secondo cui le persone di tutte le dimensioni meritano spazio, gioia e visibilità nel ciclismo, da allora si è trasformata in una fiorente organizzazione no-profit con 14 sedi negli Stati Uniti e una comunità globale che continua ad espandersi anno dopo anno.
