L’intervento del tecnico rossoblù che si toglie un sassolino dalla scarpa dopo la vittoria sulla Roma
Daniele De Rossiallenatore del Genovaha parlato in conferenza stampa verso la sfida contro il Verona valida per la 29esima giornata di campionato:
“Ci sono situazioni al limite come Baldanzi o come qualche altro giocatore che ha avuto qualche problemano negli ultimi giorni. Tommaso lo valutiamo giorno dopo giorno ma abbiamo lavorato bene sul Verona e su quanto siano vivi. Il lavoro è stato sia fisico che mentale. La vittoria del Verona non penso sia stata una brutta notizia nella preparazione della gara che ci ha reso facile il lavoro di dire alla squadra quanto sia difficile questa partita. Le squadre che stanno lì in fondo come Hellas o Pisa possono essere battezzate come retrocesse ma non è così: mancano tante partite e Verona è una piazza calda e qualche rimonta in passato l’ha fatta”.
FORMAZIONE CONTRO LA ROMA
“So benissimo cosa sarebbe successo contro la Roma se avessimo perso con quella formazione. Ho letto cosa è successo dall’uscita della formazione ed è gravissimo dubitare una persona che sta nel calcio da 20 anni perché gioca contro la sua squadra o perché fa una formazione diversa. Io oggi sarei stato qui a presentarmi come uno che doveva scusarsi perché aveva lasciato vincere la sua squadra ed è allucinante, è tutto figlio di una ferocia e di quanta gente ha voglia di chiacchierare, ma non ci torniamo perché siamo superiori a questo. Faccio le scelte perché penso che questo giocatore oggi ha più possibilità di farmi vincere la partita rispetto a un altro e quest’altro potrebbe farmi vincere subentrando e quindi questa è tutta una dinamica di scelte che non faccio solo io, lo fanno tutti quanti. differenze fisiche. Una volta Antonio Conte mi disse che se dovevo sbagliare di farlo con la mia testa e con le mie idee. Questo penso che sia il consiglio più importante”.
NORTON-CUFFY
“Si sta allenando, sta bene. Penso che possa essere considerato arruolabile a tutti gli effetti. Non gioca da un po’ e dovremo gestire i carichi di lavoro ma sarà con noi al 100% e valuteremo in base all’avversario e chi ha giocato prima di lui e come ha giocato”.
SABELLI E LEALI
“Sabelli è un giocatore importante per noi. Nello spogliatoio ha dimostrato prendere che forse lo abbiamo valutato. Da gennaio in poi ha iniziato a sentirsi più importante anche se ha giocato poco. E lo ha fatto vedere in allenamento. Leali ci sta dando una mano. Continua ad essere il professionista che è sempre stato. Quando prendi un portiere, chi giocava prima si sente in secondo piano. Lui però sta rispondendo presente negli allenamenti e nella vita di gruppo. Era più contento quando giocava ma queste sono scelte che dobbiamo”.

