Un nuovo rapporto ESPN rivela un capitolo inaspettato in Los Angeles Lakers storia: ex proprietario di controllo Jeanie Buss una volta considerato commercio LeBron James – e il Clippers di Los Angeles sono stati lanciati come possibile destinazione. Secondo quanto riferito, la discussione è avvenuta nel 2022, dopo un periodo turbolento nel processo decisionale dei Lakers. Buss alla fine non ha premuto il grilletto, ma la rivelazione mostra fino a che punto il pensiero interno una volta si fosse spinto alla deriva.
LeBron si è unito ai Lakers nel 2018, ponendo fine a una caccia alla free agency e contribuendo a portare un titolo NBA 2020 a Los Angeles. Nel corso degli anni, è diventato una delle figure più influenti nella storia del franchising. Eppure, secondo addetti ai lavori, Buss alla fine si è risentito per come si è sviluppata la narrazione attorno al suo mandato.
Gli attriti dopo il commercio di Westbrook hanno alimentato la tensione
Secondo quanto riferito, la tensione si è intensificata dopo la Russel Westbrook trade nel 2021. Quell’accordo, stipulato in parte per soddisfare le preferenze di LeBron, non ha prodotto i risultati attesi. I Lakers persero i playoff quella stagione e, secondo quanto riferito, Buss si “irritò” per quella che vedeva come la “mancanza di responsabilità” di LeBron riguardo allo svolgimento dell’esperimento sul roster.
Le fonti dicono che in seguito, Buss ha discusso in privato diverse opzioni, tra cui non offrire a LeBron un prolungamento del contratto e persino esplorare uno scambio lontano dai Lakers, con i Clippers menzionati come possibile punto di approdo. Sebbene questo discorso non si sia mai trasformato in un’offerta o in una negoziazione formale, l’idea da sola ha sbalordito molti in tutta la lega.


Altre fonti indicano rapporti tesi
Ulteriori resoconti suggeriscono che la frustrazione di Buss non è finita con la saga di Westbrook. Quando i Lakers scelsero il figlio di LeBron, Bronny Jamesnel secondo round del Draft NBA 2024, secondo quanto riferito, Buss si aspettava più gratitudine per la mossa. In privato sentiva che LeBron non aveva espresso abbastanza apprezzamento per quello che vedeva come un gesto significativo da parte dell’organizzazione.
Questo tipo di sentimento aggiunge contesto al motivo per cui è stata lanciata un’idea commerciale. Oggi LeBron è alla sua ottava stagione con i Lakers, una delle stagioni più lunghe della sua carriera. Rimane una figura centrale a 41 anni, mettendo in campo numeri forti e ancorando l’attacco della squadra.

