La città si sveglia presto nei giorni di partita. I bar vicino al Tevere aprono un po’ prima, i tram fanno spazio alle sciarpe, e l’eco dell’Olimpico sembra arrivare fino al Tre Fontane. Nel 2025, Roma ha rimesso al centro un rito collettivo: andare allo stadio, insieme, e in tanti.
Qualcosa è cambiato nel ritmo della capitale. Lo senti nei tornelli, nei cori che partono già nel sottopasso, nelle file ordinate ai parcheggi. Le partite casalinghe della Roma sono tornati momento di comunità. È un fenomeno che si misura, ma prima ancora si vive.

Parliamo di numeri. L’Olimpico ha una capienza omologata attorno ai 70.000 posti. Negli ultimi due campionati completi, le medie spettatori della Roma sono rimasti stabilmente sopra i 60.000, secondo banche dati indipendenti come Transfermarkt ei report gara della Lega Serie A. Questi dati sono verificabili e offrono una base solida. Al Tre Fontanecasa della squadra femminile, la capienza è più raccolta (circa 4.000 posti). Qui il “tutto esaurito” è diventato frequentato nelle gare di cartello, come riportato dalla Divisione Serie A Femminile FIGC.
Sui totali del 2025, una precisazione è doverosa: non esistono ancora pubblicazioni ufficiali consolidate dell’anno solare. Possiamo però stimare in modo prudente. Venire? Sommando le presenze match-by-match dai referti gara, includendo Serie A, coppe europee e Coppa Italia, e assumendo una media storica realistica.
Ecco il punto centrale. Tutto’Olimpicoil totale 2025 molto probabilmente supera la soglia simbolica del milione di presenze complessive alle sole gare interne della prima squadra maschile. È una stima, non una dichiarazione ufficiale, ma il metodo è lineare: circa 18–22 partite casalinghe in un anno solare, moltiplicate per una media superiore ai 60.000 ingressi, producono un intervallo di 1,1–1,4 milioni. Al Tre Fontanela affluenza aggregata su campionato e coppe si colloca verosimilmente tra 40.000 e 60.000 spettatori, in base a capienza e calendario. Se qualche partita viene spostata all’Olimpicoil saldo vendita ancora. Quando i comunicati ufficiali pubblicheranno il consuntivo, avremo il dato definitivo; nel frattempo, la tendenza è chiara.
Roma, tutto esaurito all’Olimpico e alle Tre Fontane: ecco perché succede
Qui conta la sostanza. La Roma ha costruito un rapporto con i propri tifosi che va oltre il risultato. Biglietteria digitale snella, comunicazione costante, prezzi modulati in alcune aree, iniziativa family-friendly. Il risultato è una sequenza di “esaurito” che non vive più di picchi isolati, ma di continuità. L’elemento più sorprendente del 2025 non è il record singolo, bensì la regolarità: curve piene il mercoledì sera, distinti vivi anche con la pioggia, una spettatori dei media che non si sgonfia.
E ci sono immagini che restano. Al Tre Fontanei bambini che chiedono autografi accanto alle bandiere, i tamburi che dettano il passo. Tutto’Olimpicol’ondeggiare dello stadio al novantesimo, i telefoni che restano in tasca perché il momento va custodito, non filmato. Sono dettagli, ma spiegano più di mille grafici.
